the concept

Gathering words: words to “sculpt” artworks

The laboratory is focused on creative expression and on a reflection of our daily language. The itinerary starts from the written and oral word that undergoes a transformation process to become a work of art. Through a collection of data and materials, the participant is invited to “take on the role of the artist” and design an installation, a video, a sculpture, a performance (body expression). In the workshops Gathering words I ask the participants to give me a word inherent to a pre-determined theme chosen together democratically.

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These words will be the sparks that will fuel conversations and dialogues. This initial collection action is the pretext to develop a broader discourse, an exchange of ideas towards a forgotten art: dialogue. The intent is to reactivate and revive the oral practice (speech and dialogue) and propose it as an aesthetic / artistic form. Involving several people in the collection of data and materials, I would like to relaunch the idea of ​​the Greek agora as a place for relational meetings through the exchange of ideas. Through this practice, thought “moves”, transforms and shapes itself creating new and original ideas. The participant is stimulated to a conscious reflection on what the words represent: containers of our experience. The laboratory is proposed as a stimulus to think creatively in order to find artistic forms and languages ​​for the representation of the words collected. The question I ask is the following: How would you transform all these paper tickets? Through dialogue and conversation, these words will be transformed into “aesthetic form” (a work of art): a painting, a sculpture, a book, a song, a piece of theatrical improvisation, an event with readings and conversations, etc. The words will then become the individual “bricks” for a final aesthetic product. My task will be to facilitate dialogue and mediate aesthetic choices, as an orchestra conductor will guide the participants in a collective creative collective process.

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Gathering words: parole per “scolpire” opere d’arte

Il laboratorio è focalizzato sull’espressione creativa e su una riflessione del nostro linguaggio quotidiano. L’itinerario parte dalla parola scritta e orale che viene a subire un processo di trasformazione per diventare un’opera d’arte. Tramite una raccolta di dati e materiali il partecipante è invitato a “vestire i panni dell’artista” e progettare un’installazione, un video, una scultura, una performance (espressione corporea). Nei laboratori Raccogliendo parole chiedo ai partecipanti di donarmi una parola inerente ad un pre-determinato tema scelto assieme democraticamente. Queste parole saranno le scintille che alimenteranno conversazioni e dialoghi. Quest’azione iniziale di raccolta è il pretesto per sviluppare un discorso più ampio, uno scambio d’idee verso un’arte dimenticata: il dialogare. L’intento è quello di riattivare e rilanciare la pratica orale (discorso e dialogo) e proporla come forma estetica/artistica. Coinvolgendo diverse persone nella raccolta di dati e materiali vorrei rilanciare l’idea dell’agorà greca come luogo di incontro relazionale attraverso lo scambio d’idee. Tramite questa pratica il pensiero si “muove”, si trasforma e si plasma creando idee nuove e originali. Il partecipante viene stimolato a una riflessione cosciente su quello che rappresentano le parole: contenitori del nostro vissuto. Il laboratorio si propone come stimolo a pensare creativamente al fine di trovare forme e linguaggi artistici per la rappresentazione delle parole raccolte.

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La domanda che pongo è la seguente: Come trasformeresti tutti questi biglietti di carta? Attraverso il dialogo e la conversazione, queste parole verranno trasformate in “forma estetica” (un’opera d’arte): un quadro, una scultura, un libro, una canzone, un pezzo di improvvisazione teatrale, un evento con letture e conversazioni, ecc. Le parole diventeranno quindi i singoli “mattoni” per un prodotto estetico finale. Il mio compito sarà di facilitare il dialogo e mediare le scelte estetiche, come un direttore d’orchestra guiderò i partecipanti in un processo collettivo creativo d’insieme.